Attingendo dati da diverse fonti, un recente studio ha testato empiricamente l’impatto del contesto istituzionale e dei valori sociali sull’uso delle valutazioni economiche in sanità.
Per indagare se e come l’uso di valutazioni economiche in ambito sanitario sia influenzato dai valori sociali e dal contesto istituzionale in un dato Paese, sono stati studiati 36 Paesi OCSE. Il concetto di «contesto istituzionale» è stato reso utilizzando due variabili: il tipo di welfare adottato (determinato dal tipo di copertura e di finanziamento delle spese sanitarie) e la tradizione amministrativa (basata sul rapporto della pubblica amministrazione con la società, con le istituzioni politiche, con la cultura legale). Per analizzare empiricamente l’uso delle valutazioni economiche come base del processo decisionale in ambito sanitario, l’analisi è stata ristretta a un contesto più misurabile, ovvero a un particolare processo decisionale (il rimborso di prodotti farmaceutici).
I 36 Paesi sono stati suddivisi in due gruppi: 20 sono stati classificati come «sistemi con utilizzo elevato di valutazioni economiche» e i restanti 16 come «sistemi con scarso utilizzo di valutazioni economiche» di valutazioni economiche; questa classificazione si basa sull’unica valutazione completa disponibile per tutti i Paesi inclusi nel campione, ovvero la misura in cui nelle decisioni di rimborso dei farmaci vengono presi in considerazione i dati sul loro rapporto costi-efficacia. All’interno del primo gruppo, formato dalle giurisdizioni che richiedono il miglior rapporto costi-benefici, troviamo la maggior parte dei Paesi del Nord Europa, Australia, Canada e Nuova Zelanda. All’interno del secondo gruppo invece ci sono i Paesi dell’Europa meridionale (Italia, Grecia e Spagna), Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone.
La maggioranza dei Paesi del campione (15 su 36) ha adottato un sistema sanitario nazionale; 12 Paesi utilizzano un sistema di tipo assicurativo mentre 3 hanno un sistema misto. Sebbene lo studio sia basato su statistiche descrittive, sembra esserci una certa differenza tra i due gruppi di Paesi in una serie di tratti caratterizzanti il loro contesto istituzionale che confermano la presenza di una diversa distribuzione dei Paesi in base al loro sistema di welfare. Anche la distribuzione delle tradizioni amministrative è significativamente diversa tra i due gruppi: nel primo vi sono principalmente Paesi anglo-americani mentre nel secondo prevalentemente Paesi germanici. Lo studio della correlazione esistente tra valori sociali e contesto istituzionale mostra un forte rapporto positivo tra tradizione anglo-americana e propensione al principio dellefficienza mentre i Paesi scandinavi sembrano avere un atteggiamento negativo verso l’efficienza come criterio da adottare in sanità. Infine, i Paesi napoleonici sembrano rifiutare il concetto di responsabilità personale in sanità mentre i Paesi germanici mostrano una significativa preferenza alla sua adozione. .
Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio che indaga empiricamente l’influenza dei valori sociali e del contesto istituzionale nell’uso di valutazioni economiche nel processo decisionale sanitario dei Paesi interessati, testando l’ipotesi che i valori sociali (efficienza, equità e responsabilità personale per la salute e l’assistenza sanitaria) potrebbero avere un’influenza diretta oppure indiretta.
Non sono state trovate prove di un’associazione diretta. Se i valori sociali hanno qualche influenza sull’uso delle valutazioni economiche, si tratta di un fenomeno indiretto che avviene attraverso la loro influenza sul contesto istituzionale. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le persone sono più interessate a definire quali valori sociali dovrebbero informare e plasmare il sistema sanitario del proprio paese e meno interessati a esprimere la propria opinione su quali tecnicismi siano necessari per raggiungerne gli obiettivi istituzionali. Inoltre, potrebbero esserci valori sociali che prevalgono su qualsiasi valutazione economica, come la responsabilità personale: se gli individui credono che le malattie «correlate allo stile di vita» (obesità, cancro ai polmoni, cirrosi da consumo di alcool) non abbiano lo stesso diritto di altre malattie a essere curati grazie all’assistenza sanitaria pubblica, difficilmente uno studio che afferma il contrario li convincerà. Chi dà priorità ai principi di efficienza quando è in gioco l’assegnazione di soldi pubblici per l’assistenza sanitaria potrebbe essere poco interessato a conoscere il processo decisionale, purché venga raggiunto l’obiettivo. Quindi tra valori sociali e valutazioni economiche sussiste una relazione indiretta, mediata dal contesto istituzionale.