
- Data inizio
- Durata
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- Lingua
- 09 apr 2025
- 3 giorni
- Class
- Italiano
Il programma ha l’obiettivo di supportare le imprese in una transizione che porti ad allineare gli obiettivi professionali con quelli della società civile
Il Monitor for Circular Fashion (M4CF) SDA Bocconi ha presentato il Report 2024/2025 durante l’evento Navigating Change: ESG Roadmaps to Circular Fashion presso l’Auditorium Ferrero del campus milanese di SDA Bocconi. La giornata ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti delle principali aziende del Monitor.
Francesca Romana Rinaldi, Direttrice del Monitor for Circular Fashion, ha illustrato i risultati del report, che analizza il grado di maturità delle imprese rispetto a ecodesign, biodiversità, impatto sociale e governance alla luce delle nuove normative europee. Le 28 aziende del M4CF, con 123 mila lavoratori e un fatturato di 34 miliardi di euro nel 2023, hanno valutato la loro conformità a regolamentazioni come Ecodesign, EUDR, Passaporto Digitale, Green Claims e Due Diligence Directive.
L’evento annuale ha visto la partecipazione di esperti del settore, aziende partner del M4CF, policymakers, rappresentanti istituzionali e di numerosi attori chiave della filiera moda, da monte a valle. Durante l’evento, oltre al report annuale dell’Osservatorio di Ricerca, è stato presentato il M4CF pledge a player istituzionali come Commissione Europea e UNCECE, un impegno formale delle aziende partner nel perseguire obiettivi di circolarità, sostenibilità, tracciabilità e trasparenza.
Dai risultati dell’indagine condotta tra le aziende partner del M4CF sul livello di maturità dell’ecodesign emerge che la maggior parte delle imprese è attivamente coinvolta in progetti pilota per l’implementazione dei principi di ecodesign. Questi progetti includono la misurazione di specifici KPI e un approccio olistico che considera l’intero ciclo di vita del prodotto. Le più virtuose (“monitored”) al momento sono quelle che hanno iniziato ad integrare di principi di ecodesign all’interno dei processi aziendali. Per arrivare al livello più alto (“optimized”) manca l’attivazione di processi di miglioramento continuo nello sviluppo di prodotti circolari con indicatori di performance e il coinvolgimento dei consumatori (ad esempio attraverso pratiche di riparazione, take-back...) e di altri stakeholder (ad esempio i consorzi EPR, i recyclers etc...). Con l’arrivo dell’atto delegato specifico per il settore moda a completamento del regolamento sull’ecodesign (ESPR) le aziende saranno spinte ad andare in questa direzione.
Dall'analisi dei risultati di ricerca emerge che l’implementazione di strategie di ecodesign che richiedono investimenti iniziali, costi operativi e complessità più elevati sono associati a maggiori benefici attesi. Questi risultati sono comuni sia agli attori della filiera che ai fornitori di servizi. Inoltre, considerando la valutazione della complessità e della rilevanza, la “Progettazione con materiali rinnovabili” e la “Progettazione con materiali non tossici” (conformi al REACH) sono le strategie più efficaci.
I risultati della ricerca rivelano anche che alcuni fattori sono utili a raggiungere un maggior livello di maturità dell’ecodesign, tra cui la misurazione della circolarità con specifici KPIs: i più rilevanti sono menzionati nel report di ricerca.
“Il Regolamento sull'Ecodesign per Prodotti Sostenibili promuoverà l'adozione di prodotti sostenibili come norma nell'UE attraverso l'applicazione di requisiti di ecodesign volti a ridurre gli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dei prodotti finali e intermedi. Uno studio di priorità sviluppato dalla Commissione Europea ha identificato 18 prodotti di alta rilevanza per l'ecodesign, considerando sia i loro impatti ambientali che il potenziale di riduzione di tali impatti su diverse categorie ambientali” commenta Serenella Sala, Head of the Land Resources and Supply Chain Assessments Unit, European Commission, Joint Research Centre (JRC). Lo studio JRC è stato presentato e commentato durante l’evento del Monitor for Circular Fashion.
Nella survey di ricerca SDA Bocconi è stato anche chiesto ai partner del M4CF di indicare le tecnologie più rilevanti per la circolarità nei prossimi 3 anni: secondo la previsione dei 10 service provider del M4CF, che lavorano con più di 24.000 clienti moda, le tecnologie saranno quelle per il riciclo, quelle per la tracciabilità e i passaporti digitali (DPP).
Sempre nei prossimi 3 anni emerge una crescita prevista del 31% nell’adozione dell’intelligenza artificiale a supporto della transizione circolare, seguita dalle piattaforme online per la circolarità (con una crescita del 19%) e le piattaforme online per la tracciabilità (+12%).
Jalaj Hora, Founder di Synthegrate, Ex-VP di Product Innovation and Consumer Creation Nike e Technology Innovation Advisor M4CF, ha sottolineato quanto sia fondamentale disporre di dati accurati per sfruttare appieno il potenziale della tecnologia: "AI e blockchain, come la scienza e la matematica, sono strumenti potenti: l'intelligenza artificiale ci aiuta a individuare schemi, mentre la blockchain garantisce che li ricordiamo correttamente. Ma ricordate: nessuna tecnologia può correggere dati errati. La disinformazione immutabilmente conservata resta comunque disinformazione. La vera trasparenza richiede non solo intelligenza, ma anche saggezza."
L’implementazione del DPP sarà obbligatoria in Europa a partire dal 2027 per mettere a disposizione dei consumatori informazioni complete, dalla materia prima alla filiera produttiva e distributiva, alla manutenzione del prodotto, al fine di aiutarli a fare scelte d’acquisto consapevoli.
“Dato il forte interesse per i Digital Product Passport, i consumatori ora sembrano pronti per iniziare a testarli, cogliendone i conseguenti benefici, come un maggiore livello di trasparenza su come estendere il ciclo di vita dei prodotti attraverso servizi di second-hand o di riparazione” - ha dichiarato Francesca Romana Rinaldi, Direttrice del Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi. “Il M4CF è uno spazio pre-competitivo dove ingredient-brands, vendors, brand, retailers e fornitori di servizi del settore moda possono cooperare nella condivisione di buone pratiche e suggerimenti ai decisori politici, avendo come obiettivo l’armonizzazione e l'accelerazione della twin transition”.
Nei prossimi passi del M4CF, che vedrà l’avvio della sua quinta edizione il 13 marzo con l’ingresso di nuovi partner, ci sarà un importante confronto con i policy makers a Bruxelles a giugno 2025 per presentare i primi risultati dei gruppi di lavoro su ecodesign, impatto sociale e ruolo delle tecnologie.
Il Report 2024/2025 è disponibile all’indirizzo: www.sdabocconi.it/circularfashion
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