LA GOVERNANCE PER IL SUCCESSO DELLE IMPRESE NON QUOTATE

Come trarre il massimo beneficio dal Consiglio di Amministrazione e dagli Organi Societari


Calendario

dal 22 al 25 marzo 2017


A chi è diretto

Il  programma si rivolge a:

  • presidenti e amministratori delegati;
  • altri consiglieri di amministrazione;
  • direttori generali;
  • direttori amministrativi e finanziari;
  • membri del collegio sindacale;
  • azionisti  e soci di società di capitali
  • imprenditori

Per favorire la messa in pratica del lavoro d’aula, l’iscrizione di più persone della stessa impresa è fortemente consigliata.


"Il corso fornisce strumenti pratici e di immediato utilizzo per una corretta progettazione della Governance."

Michela Conterno, AD, Lati SpA


Perchè partecipare

Il programma intende aiutare i partecipanti a riflettere sul loro modello di governance:

  • Per capire come migliorarne l’assetto e il funzionamento
  • Per rendere più incisivo il loro contributo ai processi decisionali

In particolare l’iniziativa fornisce conoscenze, esperienze e strumenti concreti per:

  • Valutare i punti di forza e di debolezza del proprio CdA e, in generale, del proprio sistema di organi di governo (dal Top management all’Assemblea dei Soci)
  • Definire le esigenze di cambiamento 
  • Identificare le soluzioni e gli interventi possibili
  • Rafforzare le competenze di governance individuali

Aspetto qualificante del programma è una faculty con esperienza diretta di governance di aziende complesse, quotate e non quotate, e con vari assetti proprietari: familiari, controllate da coalizioni di imprenditori, ad azionariato diffuso o partecipate da investitori istituzionali.

Il programma, fortemente interattivo, include una simulazione di riunione di CdA.


Contenuti

  • Che cosa si intende per “buona governance”, e perché è necessaria anche per imprese non quotate
  • Progettare e gestire una governance efficace I ruoli, le responsabilità e il funzionamento dei diversi organi
    - l’Assemblea dei Soci
    - il CdA di società operativa e di holding
    - i Comitati endo-consiliari
    - il Collegio sindacale
    - la ricerca dei Consiglieri esterni e Sindaci: chi, come e quando
    - la costruzione del giusto mix di organi formali e informali e l’efficace organizzazione dell’informalità
    - il disegno dei controlli interni, la 231 e l’Organismo di Vigilanza
    - la scelta degli assetti societari
  • Partecipare alla governance. Il lavoro individuale e collegiale
    - il ruolo e le sfide dei diversi tipi di consiglieri: Presidente, Amministratore delegato, co-Amministratori delegati, Consiglieri executive, Consiglieri non executive
    - la dialettica all’interno del CdA e tra CdA e top management: come valorizzare la varietà di prospettive
  • La governance in azione. Alcuni processi chiave
    - la definizione dell’agenda del CdA
    - l’indirizzo e il controllo delle scelte strategiche e delle performance
    - la valutazione dei manager
    - la gestione del sistema dei controlli interni e della 231
    - il governo dei rapporti tra casa madre e controllate
    - il governo del ricambio generazionale al vertice
    - la formazione alla governance dei nuovi soci e consiglieri
    - gli accordi proprietari e l’ingresso e l’uscita di soci
    - la preparazione alla quotazione e alle altre operazioni sul capitale
    - la comunicazione con gli stakeholder rilevanti

 

Faculty

Giuseppe Airoldi

Guido Corbetta

Massimo Livatino

Alessandro Minichilli

Daniela Montemerlo

Paolo Morosetti

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Prezzo:

€ 3000.00 + IVA


Programma che fa parte del percorso:

PERCORSO PRIVATE BANKER/WEALTH MANAGER

Il percorso è disegnato per offrire al private banker una visione ampia delle competenze che compongono il proprio ruolo, attraverso programmi basati su analisi di casi ed esperienze di didattica attiva, in un contesto di forte evoluzione ambientale.